Descrizione
La mattina del 26 ottobre 2006 al largo di Porto San Giorgio affonda il peschereccio Rita Evelin di San Benedetto del Tronto, con mare calma piatta, assenza di vento e buona visibilità. Nel naufragio muoiono tre pescatori: Luigi Luchetti, Ounis Gasmi e Francesco Annibali. La barca reca i segni inequivocabili di una collisione con ununità subacquea. Il relitto giace ancora oggi ad appena 80 metri di profondità, nonostante un simulato recupero costato 800 mila euro. Il primo lancio dellAnsa fa riferimento ad un forte botto e la notizia viene ripresa dalla Pravda, noto quotidiano russo. Lallora ministro degli Esteri, Massimo DAlema, invia un inconsueto telegramma di cordoglio al sindaco della città. Non sono stati individuati i responsabili e non sono state accertate le cause dellaffondamento. Addirittura lindagine giudiziaria viene insabbiata dalle preposte autorità italiane e a livello istituzionale, oggi si oppone il solito muro di gomma. Era invece in atto, allinsaputa della marineria italiana, unoperazione aeronavale della Nato (Active Endeavour). Inoltre, proprio in quella zona dellAdriatico centrale a ridosso della costa marchigiana, insiste unarea militare internazionale per esercitazioni di tiro T842, come attesta lormai rara mappa nautica 1050 dellIstituto Idrografico della Marina. Quello del Rita Evelin non è lunico caso di storie senza verità e giustizia. Nelle acque italiane sono state affondate numerose barche da pesca: tragedie in cui hanno perso la vita tanti marinai. Questo libro di inchiesta giornalistica fa luce su alcuni abissi da cui emergono nebulose ragioni di Stato, abusi di potere e depistaggi collaudati a dovere. Allinsaputa della società civile e in violazione della Costituzione, in Italia insistono servitù militari eterodirette che invadono il cielo, lacqua, la terra e spesso, occupano pure le persone.
| Editore: | Mondo Nuovo |
| Codice EAN: | 9791281202610 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 314 p., ill., brossura |





