Descrizione
Questo volume riunisce tutti i componimenti citati da Dante nel De vulgari eloquentia (oltre a una canzone di Peire dAlvernhe e alla sestina di Arnaut, che egli imitò direttamente). Rispetto alle precedenti e analoghe sillogi di Chaytor, di Monaci e di Folena, essi sono qui per la prima volta accompagnati da una traduzione che, pur nella fedeltà al testo originale, ne rispetta rigorosamente le misure metriche. Dante conobbe bene la poesia in lingua doc, una delle tre linguecon la lingua doil e la lingua del sì, francese e italianoche formano quello che egli definisce lydioma tripharium. Ed essi costituirono uno dei suoi modelli poetici fondamentali, dalla giovanile Vita nuova fino alla Commedia. Nel suo trattato di poetica, il De vulgari eloquentia, Dante cita a diverso titolo ben undici componimenti di sei trovatori diversi; alcuni testi sono allegati come esempi metrici o retorici, altri come espressione dei tre temi o materie da lui distinti nella poesia lirica: armi, rettitudine e amore. Nella Commedia, poi, egli mette in scena alcuni di questi poeti, ripartendoli calcolatamente nelle tre cantiche.
| Traduttore: | Francesco Zambon |
| Editore: | Molesini Editore Venezia |
| Collana: | Poesia |
| Codice EAN: | 9791281270145 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 120 p., brossura |





