Descrizione
Fuori, in giardino, una capinera saltella tra i rami dellacero nano, un piccolo albero orientale, infuocato dal rosso dellautunno; ci sarebbero gli estremi per cimentarmi con un haiku, ma oggi ho una missione diversa e che mi sta particolarmente a cuore. Mi viene in mente unaltra parola giapponese, altrettanto affascinante e musicale: ikigai. La traduzione è allincirca: Quello per cui vale la pena alzarsi al mattino, ovvero la nostra ragione di essere qui, a fare quello che ci dà gioia e che ci permette di esprimere i nostri talenti. Ma likigai è anche, al tempo stesso, ciò che di più prezioso possiamo offrire di noi al mondo. E questa nuova, stupenda raccolta di versi di Alberto Figliolia è per me lennesima conferma del fatto che la sua poesia sia la pura manifestazione di un ikigai. Una poesia che non è fatta per riposare nei libri, ma per danzare nel mondo, anche e soprattutto dove non ti aspetteresti di trovarla. Ad esempio in un carcere (Alberto tiene da molti anni, insieme allamica Silvana Ceruti, un laboratorio di lettura e scrittura creativa nella Casa di reclusione di Milano-Opera; ne sono nate esperienze di grande valore e libri straordinari)... Introduzione di Silvia Bolis.
| Editore: | Maurizio Vetri Editore |
| Collana: | Poesia |
| Codice EAN: | 9791281306493 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 116 p., brossura |





