Descrizione
Nellocchio, inteso come punto luce del nostro Essere, prendono forma personificazioni mitiche astrali: corrispondenze arcaiche remote che serbano ricette alchemiche antiche, utili e benefiche sia per la distillazione dello sguardo sia per la trasmutazione aurea della psiche. Locchio si fa, dunque, ventre creativo, dove fermentano e affiorano tracce primitive, orme originarie, immagini archetipiche con le quali e attraverso le quali luomo - procedendo per mi'mesis, muovendosi per iocus e operando per affinita' simbolica - interagisce, raffinando e sublimando la propria Anima.
Ma come si gioca il corpo a corpo sibaritico e sintetico della Visione? Come porre le immagini percepite in relazione con la profondita' inconscia? E come farle aderire allAnima dell'uomo? A questi interrogativi si e' voluto dare risposta, facendo appello alla mitologia e allArte - alla prosa, alla poesia, al cinema, alla pittura, alla danza e alla musica in particolare - con lintento di fare emergere la Forza e la Bellezza della percezione. Qualita' e caratteristiche che meritano di essere riconsiderate e rivalutate, se si vuole promuovere una rinascenza dello sguardo. Condizione, questultima, indispensabile per approdare a unautentica Visione capace di dialogare con le istanze profonde della psiche, nel tentativo di sottrarci allossessione contemporanea della visibilita' che ci rende, sostanzialmente, invisibili a noi stessi.
| Editore: | Editoriale Jouvence |
| Collana: | Filosofia |
| Codice EAN: | 9788878015722 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 356 p., brossura |





