In offerta!

Saldi Dal Patrimonium beati Petri allo Stato della Chiesa. Il modello marchigiano

Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 7,80 €.

Pagamenti sicuri Carta, PayPal e checkout protetto
Spedizione gratuita da 49,00 € Consegna rapida in tutta Italia
Supporto rapido Assistenza su ordini e spedizioni
COD: SKW2SL0FWKI Categoria: Tag:

Descrizione

Il Patrimonium Beati Petri, agli inizi del secondo millennio, era una realtà territoriale piuttosto estesa ma il controllo pontificio, limitato al territorio romano, al Lazio meridionale e alla Sabina, era nelle mani di potenti famiglie romane che condizionavano persino i conclavi, di Episcopati, monasteri e stirpi signorili che, utilizzando vincoli vassallatici, godevano di amplissimi margini di autonomia e autogoverno esercitando nel proprio territorio unautorità sostanzialmente incondizionata che portò a un dualismo, anche legislativo, fra potere centrale e poteri periferici. Innocenzo III indebolì le strutture feudali superando il rapporto pattizio e diarchico ma solo nel XIV secolo, un vicario apostolico, rientrato in possesso dell'intera Pentapoli, nel 1357, a Fano, sede dell'Assemblea Generale dello Stato della Chiesa, pose le basi giuridiche della costruzione statale, trasformando il Patrimonium beati Petri in 'Stato della Chiesa'.

Editore: Massaro
Collana: Critica storica
Codice EAN: 9791281053021
Anno edizione: 2022
Anno pubblicazione: 2022
Dati: 174 p., brossura