Descrizione
Attraverso lesegesi delle principali costituzioni imperiali che ne modificarono la disciplina (in particolare: C.I. 8.37.10 del 472, con cui limperatore Leone sancì la validità delle stipulationes effettuate senza limpiego di sollemnia vel directa verba e C.I. 8.37.14 del 531, con cui limperatore Giustiniano introdusse delle presunzioni di veridicità del documento circa la compresenza delle parti e le stipulationes servili), effettuata alla luce delle attestazioni contenute in scholio ai Basilici, e tramite lanalisi di alcune particolarità riscontrabili in seno alla prassi negoziale quale emerge dalle testimonianze pervenute per via papiracea, lo studio si ripropone da un lato di dimostrare come il documento stipulatorio non portò mai ad un radicale superamento della forma verbis del contratto e, dallaltro, di delineare la nuova vitalità assunta dallistituto in chiave processuale, quale strumento privilegiato per la predeterminazione convenzionale della procedura giudiziaria di regolamentazione di uneventuale controversia, sia in relazione a fattispecie altrimenti sprovviste di una autonoma azionabilità sia in relazione a fattispecie già diversamente tutelate
| Editore: | LED Edizioni Universitarie |
| Collana: | Collana della Rivista di Diritto Romano |
| Codice EAN: | 9788879169653 |
| Anno edizione: | 2020 |
| Anno pubblicazione: | 2020 |
| Dati: | 154 p., brossura |





