Descrizione
Molto diffuso nel linguaggio scientifico, tecnico e professionale contemporaneo, il termine interdisciplinarità «evidenzia il processo d'interazione di conoscenze e di competenze che spesso è indispensabile per affrontare in modo completo ed efficace determinati problemi». Pur non contestandolo apertamente, questo quinto numero del «Giornale di bordo» presenta dei saggi che all'interdisciplinarità preferiscono il limite, il bordo che si situa fra le varie pratiche intellettuali o scientifiche. L'interazione dei saperi lascia così il posto all'esplorazione del loro confine, quella frangiache non è né questo né quello, ma al tempo stesso è sia questo che quelloche può aprire altre prospettive a un nuovo sapere. In proposito, il caso di Jean Louis Scheferalla cui memoria è dedicata la parte più corposa di questo numeroè paradigmatico, perché egli ha fatto di questo fra un metodo che è anche uno stile. Autore incollocabile e (forse proprio per questo) misconosciuto in Italia, Schefer è stato senza dubbio uno degli ultimi grandi scrittori francesi, prima che anche la cultura della ville lumière venisse imbastardita dai meccanismi dell'informazione. La seconda parte del numero ribadisce questo limite: fra la politica e il teatro, nello scritto di Perrella su "Misura per misura" di Shakespeare; fra il corpo e l'atto, nel contributo di Vincenzo Liguori; fra i neuroni e la coscienza, nella riflessione di Claudia Lodovichi sulle neuroscienze; fra la soggettività e la funzione dell'analista, nell'articolo "Le compensazioni psicologiche dell'analista", tradotto per la prima volta in italiano, di Barbara Low.
| Editore: | Polimnia Digital Editions |
| Codice EAN: | 9791281081451 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | brossura |





