Descrizione
Lultimo libro di Verri, "Il naviglio innocente", pubblicato per la prima volta nel 1990, è un «oggetto poetico» che si nutre delle parole del mondo, ma che è travolto e dirottato dallinsignificanza di quelle stesse parole. Ecco, allora, che il linguaggio e la realtà, le parole e le cose, diventano specchio di ununica disarmonia, di quella vertigine che, nella narrazione, si sviluppa per accumuli ed enumerazioni. Il «compilatore» non può fare nientaltro che prendere atto di questa deriva di senso, di questo supremo naufragio della nave/poesia, e dunque può solo trascrivere quei fonemi, quei segni, nel tentativo, che già riconosce come vano, di dare forma al «gran libro», al «Declaro», e tentare, a partire da lì, una nuova resurrezione, un nuovo caparbio cominciamento. "Il naviglio innocente" è la scrittura, il suo travaglio. La ricerca letteraria con la sua molteplicità, con il suo dettare, sussurrare, vibrare parole, nel flusso continuo del vivere di chi è convocato allautorialità. «Essa è la nave che vaga innocua [] forma poetica [] mentre tenta di risalire immensa al suo grande silenzio, il gesto originario». (M. Marino)
| Editore: | Kurumuny |
| Collana: | Declaro |
| Codice EAN: | 9791281083936 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 152 p., brossura |





