Descrizione
La povertà è questione di difficile e forse inafferrabile definizione, ma ciò non ha mai impedito di occuparsene da molti punti di vista (economia, sociologia, morale). Le discipline giuridiche sono state tra le più assidue ad interessarsene, dimenticando quasi completamente tuttavia le due sfaccettature più incisive. La povertà utilizzata come marchio dinfamia e come risultato di precise scelte politico-legislative, soprattutto in tempi che mettono innaturalmente in conflitto libertà differenti ma necessariamente complementari (civili, politiche, sociali). Nonostante la vocazione solidale, anche allinterno delle religioni la problematica ha più spesso assunto contenuti teologici, e non vera mobilitazione critica rispetto alliniquità, alla pena e alla sudditanza dei poveri. Gli Autori, perciò, si interrogano sul divenire giuridico della povertà come modello di esclusione che né i diritti confessionali né le lotte civili hanno ancora superato. Un modello basato sulla marginalizzazione, sullomologazione e sugli istituti di prevenzione personale. Prefazione di Alberto Scerbo.
| Editore: | Il Capoverso |
| Codice EAN: | 9791298527553 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 118 p., brossura |





