Descrizione
Un libro che attraversa il corpo prima ancora della pagina. Un attraversamento irregolare, febbrile, dove lamore, il desiderio, la perdita e la memoria non danno la caccia alla consolazione ma alla verità. Francesco Serpico scrive come se camminasse su un terreno instabile: inciampando, arretrando, ripartendo. Materia viva, carnale, attraversata da una lingua che mescola lirismo e frattura, tenerezza e ferocia, confessione e visione. Le immagini si accendono e si consumano come lampi: il mare, la casa, il corpo amato, linfanzia, la città, la madre, il sesso, la paura di restare e quella di andare. Una mappa senza coordinate certe: ogni poesia è una soglia, un appunto lasciato ai margini dellesperienza, un gesto che tenta di trattenere ciò che per natura sfugge, ovvero lamore, il tempo, lidentità. Un libro che non cerca equilibrio ma intensità. Che non addomestica il dolore, ma lo ascolta. Che non promette salvezza, ma presenza. Poesia per chi accetta di perdersi, per chi riconosce nella fragilità una forma di coraggio, per chi sa che scrivere, oggi, significa esporsi, fino dentro le viscere.
| Editore: | Colonnese Editore |
| Collana: | Varia |
| Codice EAN: | 9791281142794 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 192 p., ill., brossura |





