Descrizione
Bisogna volere la Rivoluzione perché è un bene e perché il regime sociale presente non è più vitale. Ci sono nel mondo due forze che lottano disperatamente intorno alle istituzioni millenarie: quella che vuole conservarle e quella che vuole cambiarle. La forza conservatrice è attualmente la più potente, appunto perché è la realtà. La sua formula è facile ed evidente: mantenere. Essa si aggrappa e si mescola, materialmente e moralmente, a quello che è acquisito, piantato, radicato. Essa rappresenta: le cose. In contrasto con ciò che è, i rivoluzionari propongono unorganizzazione ideale. Essi oppongono alla vita la speranza e la minaccia; si muovono nellastratto e nellavvenire; e tutta langoscia del dramma umano è in questo: il pensiero contro le cose. È il 1921. La Prima guerra mondiale è finita, il mondo trema, e coloro che sono sopravvissuti allorrore lo portano con sé. In questo contesto di caos e di risveglio, di violenza e dominio, quale responsabilità hanno gli scrittori e i poeti? Come ribellarsi allo stato di cose e far sì che il vecchio non condizioni lemergere del nuovo?
| Editore: | Ortica Editrice |
| Collana: | Le erbacce |
| Codice EAN: | 9791281228290 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 76 p., brossura |





