Descrizione
La poesia di Elisabetta Sancino brucia da sempre per autocombustione. Lossidazione della sua densissima sostanza avviene per lampi, improvvise incandescenze, potentissime e inaudite cariche energetiche, e innesca il principio generatore del fuoco. Per questo Boudicca la rossa, lingua imbrattata di sottopassaggi, ustione e versi, apre la silloge a gambe aperte, a gola spalancata, e scardina, e divelle. E canta senza grazia (con oscena, erotica bellezza) dal marciapiede, dallasfalto della strada. E ciò che canta urla: chiudi tutti i libri | leggimi. Accade dentro la città, al fondo del bestiale ventre di cemento e moto: Milano, covatoio di fiore interstiziale; Milano, mora di rovo e spina nel costato. Locra in punta di lingua, la sezione successiva che titola la raccolta, si apre poi come un regno vegetale rimpolpato e re-impastato: terra e cenere, umido e dolcissimo miele selvatico, magma di linfa scorrente in canale del grido. La poesia di Elisabetta Sancino, anche in questa nuova prova, è lurgenza, lepifania, una fame imprevista inestinguibile che non semplicemente arriva, ma sgronda. La fame prodigiosa della vera poesia che ci fa saltare | nel sole, il gioco dellessere umano al cospetto di dio che certo ci prova (che forse ci riesce) a tenere un po a bada la morte.
| Editore: | Ronzani Editore |
| Codice EAN: | 9788878487727 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 112 p., brossura |





