Descrizione
La «Palude Rossa» non è uno slogan nostalgico, ma il modo in cui l Avanti, quotidiano del Partito socialista, definì la Palude Pontina commentando le elezioni politiche del 1921. In quelloccasione infatti il PSI, dopo avere conquistato la maggioranza dei municipi e tutti i mandamenti dellAgro Pontino, si confermò forza dominante nei cosiddetti «comuni della Palude», per lo più arroccati sui Monti Lepini. Temistocle Velletri, docente di lettere del ginnasio di Sezze, fu una figura centrale di quella stagione. Egli per i contadini finì per assumere il ruolo di intellettuale messianico guidandoli verso la loro emancipazione economica, morale e politica, culminata nella conquista del comune dove scalzarono dagli antichi scranni gli odiati «signori», assumendo in prima persona il ruolo di amministratori. Temistocle Velletri insegnò ai braccianti che anche loro erano degni di una vita civile e questi, secondo le autorità di polizia, lo seguirono con una tale intensità da «raggiungere il feticismo». Il fascismo lo esiliò per sempre dalla sua città ma non riuscì a estirpare i frutti della sua semina politica, profondamente radicati nella terra lepina. Questa è la sua storia.
| Editore: | Atlantide Editore |
| Codice EAN: | 9791281526358 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 282 p., brossura |





