Descrizione
Nel XII secolo Ildegarda di Bingen aveva già visto tuttole fiamme divampare in ogni dove, latmosfera diventare rovente, i mari innalzarsi, la peste infuriaretraducendo poi le sue visioni in una Lingua Ignota in cui profezia e afasia, visione e aberrazione, diventano indistinguibili. Ed è con questa voce che Huw Lemmeyuno degli autori più importanti nel panorama radicale e LGBTQIA+ anglosassone intesse la propria, in una polifonia che conflagra i secoli in istanti. La sua prosa allucinata e poetica ci sprofonda nellabisso della viriditas di Ildegardaunecologia materialista, al contempo maestosa e terrificante. La pestilenza diventa epidemia, e attraverso la voce di Ildegarda, Lemmey svela lerrore al cuore della nostra ossessione per lapocalisse: la fine dei tempi non sospende il quotidiano, lo infetta, e rivela ciò che è sempre stato: ininterrotto orrore. Ma è proprio grazie alle ferite incise dalla Lingua Ignota nella stasi del presente che possiamo riscoprire «limpulso al cambiamento, a inventare le cose, a rifarle» che è dentro di noi.
| Traduttore: | Enrico Gullo |
| Editore: | Timeo (Palermo) |
| Codice EAN: | 9791281227101 |
| Anno edizione: | 2023 |
| Anno pubblicazione: | 2023 |
| Dati: | 190 p., brossura |





