Descrizione
La scrittrice Ivanka Hergold ha impresso alla recente letteratura slovena triestina una svolta che dovrà essere analizzata e descritta. La sua prosa degli anni 70 e 80, con al centro il romanzo "Il coltello e la mela" (1980), introduce innovazioni tematiche e stilistiche che segnano un evidente distacco dallorbita spirituale e linguistica della linea Pahor-Rebula, i due nomi classici più conosciuti della Trieste moderna. (B. Paternu)Il titolo è senza dubbio evocativo, dal momento che unisce tra loro due oggetti comuni, un coltello e una mela, a volte considerati tali ma altre volte elevati a simboli antropologici e sapienziali. (C. Benussi) La professoressa Herta Jamnik di Trieste racconta in dettaglio, con una pronunciata connotazione sloveno-triestina, una giornata della sua esperienza di vita, di cui riferisce ora per ora, dalle cinque del mattino, fino a unora dopo la mezzanotte del giorno successivo. In questo arco di tempo joyciano è catturato un contenuto di grande potenza che spezza i limiti incerti di spazio e tempo situando gli oggetti nellinevitabilità del loro succedersi.
| Traduttore: | Patrizia Raveggi |
| Editore: | Qudulibri |
| Collana: | Porta Maggiore. I Narratori |
| Codice EAN: | 9791281171275 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 236 p., brossura |





