Descrizione
Sul finire del XIX secolo laltopiano di Ponta Grossa nello Stato brasiliano del Paraná assistette allarrivo di immigrati europei stremati da settimane di traversate e segnati caratterialmente e fisicamente dallappartenenza alla mai sterile genia dei miserabili. Tra costoro, si cimentò a disboscare, edificare e coltivare un gruppo dapprima sparuto, poi numeroso e infine decimato di uomini e donne giunti dallItalia con la premeditata intenzione di vivere sì senza la morsa della fame ma pure alleggeriti dal triplice peso di Dio - Patria - Famiglia. Dal libero amore nacque così la Colonia Cecilia, bizzarra creatura che per quattro anni (dal 1890 al 1894) seppe resistere anarchica e difterica, ingegnosa e scorata, ammirata e dileggiata su questa linea immaginaria del 25° parallelo Sud, senza lasciare altra traccia nel paesaggio se non una radura-memoriale tra palme e araucarie, a segnalarci come, lontano dalle arterie principali, quel che è stato fatto sarà sempre e ancora da fare. Il testo è arricchito dalla prefazione di Pierpaolo Casarin.
| Editore: | Oligo |
| Collana: | Ronzinante |
| Codice EAN: | 9791281000728 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 68 p., ill., brossura |





