Descrizione
Siamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando lEuropa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settantanni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti dAngora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dellirrazionale. Ma la guerra è anche unorgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con lentusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non cè più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.
| Traduttore: | Augusto Comba |
| Editore: | Edizioni Settecolori (Milano) |
| Collana: | Isole nella corrente |
| Codice EAN: | 9791281519442 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 200 p., brossura |





