Descrizione
Vi sono buone ragioni per occuparsi di denominazioni proprie: di nomi reali o fittizi (di persone, di animali, di luoghi) e di quella speciale categoria di nomi costituita dai titoli (di articoli, di libri, di film), in particolare nel quadro di una riflessione sulla traduzione. Se è vero che ogni traduzione porta con sé un certo grado di manipolazione del testo di partenza, la traduzione dei nomi propri e soprattutto la traduzione dei titoli rappresentano spesso casi in cui la manipolazione è spinta allestremo; e se è vero che i prodotti dellattività traduttiva sono in grado di influenzare la lingua e la cultura darrivo fino a determinarvi dei cambiamenti, le denominazioni proprie sembrano essere gli elementi superficiali in grado di esercitare limpatto più evidente. Il testo prende in esame nominomi reali e nomi appartenenti alla finzione narrativae titoliprincipalmente di opere letterarie e cinematograficheconsiderati non soltanto in quanto tali e in relazione alle problematiche che sono loro proprie, ma anche e soprattutto in una prospettiva translinguistica e transculturale e cioè in quanto oggetto o prodotto dellattività traduttiva. In particolare, ai primi due capitoli dedicati a considerazioni di carattere teorico fanno seguito due capitoli che contengono degli approfondimenti relativi alle traduzioni dei nomi in Astérix, Tintin e Harry Potter, e alle traduzioni dei titoli di romanzi polizieschi, classici della letteratura del Novecento e film distribuiti in Italia.
| Editore: | LED Edizioni Universitarie |
| Collana: | Traduzione. Testi e strumenti |
| Codice EAN: | 9788879162487 |
| Anno edizione: | 2004 |
| Anno pubblicazione: | 2004 |
| Dati: | 200 p., brossura |





