Descrizione
Con l'illuminismo incomincia a stabilirsi il "luogo", quindi la reclusione, rispetto a un problema sociale. Il presunto malato di mente veniva terrorizzato perché trovasse l'illuminazione giusta. Dall'illuminismo e dal Rinascimento in poi, c'è una gestione differente della pazzia, che, prima, era soltanto inscritta nella demonologia. È sempre opera di qualche diavolo: "Che diavolo hai?". "Che diavolo stai facendo?". "Che diavolo stai pensando?". C'era quindi il fantasma di possessione. Poi, dopo, viene sostituito dal fantasma di alienazione. E alla base c'è il fantasma di padronanza che è proprio del discorso occidentale. Tutto avviene come se il "discorso scientifico", psichiatrico, medico, avesse soltanto secolarizzato e laicizzato il discorso demonologico. Dove veniva praticato l'esorcismo, oggi viene operato un intervento coercitivo che va dalla camicia di forza all'elettroshock e poi allo psicofarmaco. Dove invece veniva praticata la confessione, lì si stabilisce la gamma variegata della psicoterapia. Quindi psicosi, nevrosi, a seconda del grado, della scala di gravita del male. Allora, ci siamo chiesti: quella che la mitologia medica e psichiatrica chiama psicosi, che cos'è?
| Editore: | Spirali (Milano) |
| Collana: | La cifrematica |
| Codice EAN: | 9788877708533 |
| Anno edizione: | 2008 |
| Anno pubblicazione: | 2008 |
| Dati: | 299 p., rilegato |





