Descrizione
Per mano di un fine narratore e esploratore della lingua qual è Domenico Vuoto, la gattità entra ancora una volta «scontrosa, sdegnosa, timida» nella poesia italiana. Alla sua gatta il poeta parla: lamata, «dritta sul pavimento ascolta /intentaperò alla lunga sbadiglia, serra gli occhi, li / schiude per richiuderli ancora». Silenziose «solitudini intrecciate» hanno cucito questo libro, vero e la sua parte inventato, creato; da farci credere che anche la gatta lo abbia vergato, forte del «sacro dono dellinvisibilità». Chi scrive non è mai solo, sempre uno scrittore ha con sé una folla di anime. Ma una soltanto è qui, lo accompagna come suggeritrice: dai suoi nascondigli, la gatta ladra di oggetti numinosi e quotidiani dal «tavolo di lavoro». Il dettato in versi inevitabile, una calma «irridente / impudenza» inonda oggi la forma di questopera, «due lame / docchi» ci fissano dal lume di ogni pagina.
| Editore: | Il Labirinto |
| Collana: | Corali |
| Codice EAN: | 9791281124066 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 32 p., ill., rilegato |





