Descrizione
«Neocolonialismo» non è una parola che si applica, di solito, al rapporto tra nazione e regione, ma in Sardegna cè un sentimento diffuso che lisolapur non essendo una colonia in senso formalecontinui a vivere forme di dipendenza economica, simbolica e territoriale che ricordano, per logiche e conseguenze, quelle coloniali. È unidea che ha radici profonde, dimostrata dalle lotte contro le installazioni militari che per decenni hanno minato la salute delle persone e della natura in vasti tratti di territorio, e che serve a spiegare la grande ondata di proteste che cerca di bloccare la costruzione di parchi eolici e solari tanto necessari alla transizione energetica nazionale. Davanti a un paesaggio ferito e sfruttatoalmeno nella percezione di molti sardidai bisogni altrui, alle folle di turisti che dellisola vedono solo le spiagge, ai centri abitati dellinterno a rischio di diventare paesi fantasma, si avverte una perdita di controllo sui propri destini. E forse non è un caso che questo sentimento sia spesso unito a una forte volontà di riappropriarsi di unidentità annacquata da narrazionie, a volte, autonarrazioniche insistono sempre troppo sugli stereotipi dellarcaico e del selvaggio: così, una proliferazione eccessiva di festival letterari è accompagnata da un tangibilissimo rinascimento letterario e musicale, la spinta per portare la lingua sarda fuori dalle famiglie e dentro lamministrazione e le scuole comincia a dare qualche risultato concreto, i saperi tradizionali di settori come lapicoltura si adattano in fretta al cambiamento climatico. E quella fierezza e quellorgoglio sardi tanto abusati si ridisegnano in un moto spontaneo e popolare teso a rimodellare la Sardegna, per renderla più vicina ai bisogni di chi ci vive.
| Editore: | Iperborea |
| Collana: | The Passenger |
| Codice EAN: | 9791281724808 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 176 p.,libro in brossura |





