Descrizione
«I fiori di Vivaio sono parti e resti di un viventesempre anche morenteche non si lascia ricondurre a figura. Sergio Rotino li libera dal simbolo facile o dall'arcana allegoria. Ne fa un pidgin: grammatica sghemba e lessico essenziale, che insiste e si spezza. È un linguaggio rastremato: la spossatezza lo abilita al chiarore, a un passo dalla chiaroveggenza. Procede per frammenti, scarti, innesti multilingui, qualità abissali emerse dalla ripetizione, materia che eccede il controllo, «rose nate appena / dalle parole andate» e subito bruciate. Arriva quasi al contatto, che un pudore radicale trattiene. Non di cosa parli questo linguaggio, ma tra chi, è la questione maggiore. Rotino suggerisce una risposta: Vivaio fa parte, con Fine della biologia (VAN 2025) e Cantu Maru (Kurumuny 2017), di una trilogia del padre. È una vicenda più antica dei singoli umani, disposti attorno al vuoto che la psiche costituisce e rifiuta. Non può colmarsi, eppure chiede udienza. Nella «sempre oscura immagine» delle rose, un archivio febbrile resta aperto» (Renata Morresi)
| Editore: | Arcipelago Itaca |
| Collana: | Lacustrine |
| Codice EAN: | 9791281767584 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 144 p., brossura |





