Descrizione
Girolamo Cardano, poliedrica figura del Rinascimento italiano, medico, filosofo e matematico apprese lars astrologica dal padre Fazio, senza peraltro discostarsi nei suoi primi scritti dalle forme arabizzanti e sancite dalla tradizione. Allinizio del 1552 avvenne però la svolta, che lo avrebbe portato alla consapevolezza della necessità di una rifondazione dellars. Mentre attraversava infatti la Francia, diretto in Scozia, per curare John Hamilton, Arcivescovo di Edimburgo, fu avvicinato a Lione da un maestro di scuola, che gli mostrò il libro di Archimede sullo specchio ustorio, che Gogava aveva tradotto in latino. Cardano, esaminandolo, si accorse che conteneva anche la traduzione della Tetrábiblos di Tolemeo. Acquisito il libro, iniziò il commento di questultima opera stando sulla barca, che da Lione lo portava a Parigi, si ché esso fu edito col titolo De astrorum iudiciis già nel 1554. Il suo intento era chiarire il senso autentico del dettato di Tolemeo, autore la cui grandezza era pari alloscurità della scrittura. A corredo del commento il Cardano scrisse il Liber XII geniturarum, una raccolta di geniture, esempi volti ad illustrare la dottrina sugli effetti degli astri.
| Editore: | Agorà & Co. (Lugano) |
| Collana: | Ars astrorum. Studi e testi sullarte dei decreti delle stelle |
| Codice EAN: | 9791282299237 |
| Anno edizione: | 2026 |
| Anno pubblicazione: | 2026 |
| Dati: | 282 p., ill., brossura |





