Descrizione
Percorrendo i territori dell'immaginario, i greci si sono imbattuti in molte pietre che non hanno usato per fini pratici ma in progetti di ordine intellettuale : massi percepiti come utili per esprimere la forza incrollabile degli eroi e rocce atte a incarnare il dolore disumanizzante delle madri in lutto, o l'alterità estrema della morte. Quanto alle gemme, il loro aspetto variegato e brillante, insieme al potere riflettente, hanno fatto sì che i naturalisti antichi le classificassero come occhi capaci di sprigionare la forza dello sguardo e di restituire immagini soprannaturali. Muovendosi tra queste due diverse tipologie di pietre e tra due distinti ambiti di indaginela poesia omerica e le catalogazioni dei lapidariquesto libro esplora alcuni impieghi metaforici di cui la cultura greca si è servita in rapporto al mondo dei minerali, ora per descrivere aspetti propri della condizione umana, ora per imporre un ordine a questo regno della natura.
| Editore: | Editoriale Jouvence |
| Collana: | Historica |
| Codice EAN: | 9788878016231 |
| Anno edizione: | 2018 |
| Anno pubblicazione: | 2018 |
| Dati: | 180 p., brossura |





